In tanti anni dedicati come hobbista
al mondo delle miniature ho sperimentato di persona il desiderio, e al tempo stesso il timore, nel rispondere affermativamente quando qualcuno mi manifestava esplicitamente la volontà di acquistare qualche pezzo frutto del mio hobby.
Desiderio
perchè è innegabile che il poter vendere di tanto in tanto qualche pezzo ci permette ad es. di compensare, almeno in piccola parte, le incredibili spese a cui ogni minimatto va incontro perchè non sa resistere al richiamo di un nuovo materiale da sperimentare o di un utile attrezzo (metteteci in un colorificio e diventiamo come bambini in una pasticceria!) ..senza poi contare il compenso 'morale' ancor più bello del sapere che il tuo lavoro piace anche ad altri.
Timore
perchè anche piccole e sporadiche vendite fanno inevitabilmente venire il tarlo del non essere "in regola". A tutti noi hobbisty piacerebbe poter fare le cose alla luce del sole e dormire sonni tranquilli perchè, che ci crediate o no, le tasse troviamo giusto pagarle (ricordiamoci sempre che con queste si tengono aperti e operativi ospedali, scuole e tanti servizi sociali che solo quando ci servono ..scopriamo quanto è bello che esistano!). Nel nostro Paese però non è per niente facile capire come fare per essere in regola senza essere per forza capitani di industria. Le nostre leggi pare non contemplino proprio il caso della casalinga o della studentessa che, di tanto in tanto, gradirebbero contribuire al reddito familiare vendendo se capita qualche frutto della loro attività hobbistica e senza per questo sentirsi in difetto con il fisco. Una impresa che fattura 500-1000 o anche 2000 euro all'anno fa ridere...ma questi soldi, a una casalinga che può realizzare qualcosa (rilassandosi!) nei pochissimi ritagli di tempo di cui dispone, invece farebbero tantissimo comodo, ve lo assicuro! Solo che se si apre una Partita Iva questi bastano a malapena per coprire le sole spese fisse e non legate alla produttività (tra cui ad es. l'indispensabile commercialista perchè, non so voi, ma io proprio mi ci perdo nei mille adempimenti da osservare e che appena li hai forse capiti cambiano!)
Ho notato nel tempo che molti altri
amici di mini condividevano questi stessi desideri e timori e che per non andare incontro a spese più grandi della loro possibilità di ripagarsele hanno piuttosto rinunciato a mostrare e vendere le loro opere.
Avendo in mente questo fin da quando, 5 anni fa, ho deciso di provare a tramutare il mio hobby in un lavoro, ho deciso che avrei cercato di trovare il modo di riunire le forze così disperse
in tanti rivoli nascosti in un unico dirompente fiume che possa mostrare al mondo miniaturistico internazionale come, anche in questo settore, gli italiani sappiano fare tante belle cose. Nasce
così, grazie a Internet, e dopo una lunghissima gestazione virtuale, questa attività di commercio elettronico in cui oltre alle mie mini darò principalmente spazio a quelle realizzate dai tanti artigiani, professionisti e non, che si trovano in Italia permettendo loro di mostrare il talento e ...continuare a dormire sonni tranquilli!
Tutte le miniature che troverete qui saranno opera esclusivamente di artigiani italiani adulti e felici di realizzarle. Minimadeinitaly si impegna ad effettuare un costante controllo
affinchè nessuno degli oggetti messi in vendita o presentati nel proprio sito sia realizzato, anche solo in parte, con l'impiego di manodopera di minori.
Manuela - 17 agosto 2006